Sigaretta Elettronica: basta mozziconi in spiaggia

Se tutti i fumatori che ogni anno inondano le spiagge italiane di cicche e mozziconi passassero al fumo elettronico avremmo un mare più pulito e un senso di civiltà rafforzato.
E’ questa l’opinione corrente fra gli ambientalisti italiani: quelli che ogni anno passano almeno una decina di giorni a pulire le spiagge, invase da rifiuti.
Tra questi, le statistiche parlano chiaro, i mozziconi di sigarette tradizionali sono al primo posto.
Prima di lattine, buste di plastica e tanti altri rifiuti inorganici.

Quest’anno, però, gli ambientalisti hanno una carta in più da giocare per convincere gli italiani a trattare con il guanto le spiagge: la sigaretta elettronica.
Questa, si sa, non produce le sostanze tossiche generate dalla combustione della sigaretta tradizionale, ed è ecologica. Almeno per due motivi:

–          produce vapore acqueo aromatizzato quindi il fumo che ne fuoriesce non è inquinante;

–          manda in pensione il secolare problema dei mozziconi. In Italia ve ne sono 72 miliardi, come si apprende da questo articolo pubblicato sul primo blog sulla sigaretta elettronica, e rappresentano il tallone d’Achille degli ambientalisti dato che una cicca di sigaretta, come viene volgarmente chiamato un mozzicone, necessita di più di 12 mesi per biodegradarsi.

La soluzione all’inquinamento dei mozziconi potrebbe quindi passare attraverso la diffusione della sigaretta elettronica.

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